Tutti gli articoli di Mario Longhin

FIERA DI SANT’ORSO 2018

storia

Nelle strade cittadine si ripete ogni anno un evento che mette in luce i frutti del lavoro artigianale valdostano: sculture, oggetti torniti, opere di intaglio, intreccio. Il legno è certamente il “re” della Fiera, ma non mancano stupendi esempi di lavori in pietra ollare, ferro, rame, ceramica, vetro, tessuti e pizzi frutto delle capacità e della fantasia di artigiani e hobbisti.

L’anno 1000 è considerato l’anno “zero” della Fiera. La leggenda vuole che tutto abbia avuto inizio nell’area della Chiesa di Sant’Orso. Proprio di fronte alla Chiesa il Santo, vissuto prima del IX secolo, era solito distribuire ai poveri indumenti e “Sabot”, le tipiche calzature in legno ancora oggi presenti in Fiera. Al giorno d’oggi è tutto il centro cittadino ad essere coinvolto nella manifestazione che si è trasformata in un grande momento di festa. Le due giornate rappresentano l’occasione per gli artigiani, i visitatori e gli appassionati di incontrarsi, fare quattro chiacchiere, scambiarsi idee e suggerimenti e di venire a contatto con un mondo fatto di gesti tramandati di generazione in generazione che vive e si evolve ancora oggi, nell’era del digitale.La Fiera è anche musica e folklore, un’occasione per partecipare a degustazioni ed un’opportunità per assistere a dimostrazioni dal vivo.I simboli
Il simbolo della manifestazione è il Galletto ma sono tanti gli oggetti legati alla tradizione. I Sabot naturalmente, la Coppa dell’Amicizia e la Grolla, i giocattoli “Tatà” e poi gli oggetti di uso quotidiano fino a qualche decennio fa: rastrelli, cestini e gerle, botti.

I ciondoli
Il ciondolo distintivo della Fiera è un ottimo souvernir e può essere acquistato al banchetto situato alla Porta Praetoria. Diverso in ogni edizione, rappresenta un attrezzo o strumento utilizzato dagli agricoltori e dagli allevatori.
Anche l’Asiv – Associazione scultori e intagliatori – propone un ciondolo in vendita al banco di via Conseil des Commis. I fondi raccolti vengono devoluti a favore di un’associazione di volontariato valdostana.

FIERA DEL BUE DI CARRU’ – 8 DICEMBRE 2017

carru2017

La fiera del bue grasso è un tradizionale appuntamento commerciale e folkloristico.
Le prime luci dell’alba, il freddo intenso, l’arrivo dei migliori capi bovini di razza piemontese, le giurie al lavoro, la premiazione con le prestigiose gualdrappe e poi scodelle di minestra di trippe con l’apoteosi del gran bollito di Carrù, sono tutti aspetti da cogliere per apprezzare al meglio il fascino di una delle più antiche fiere del Piemonte.
La fiera, con qualifica nazionale e di tipologia mostra mercato, si svolge:
– a Carrù, presso il foro boario in Piazza Mercato;
– il secondo giovedì antecedente il Natale;
– con orario 6-12.

Le prossime fiere si terranno:
– 104^ edizione 11 dicembre 2014
– 105^ edizione 17 dicembre 2015
– 106^ edizione 8 dicembre 2016
– 107^ edizione 8 dicembre 2017
– 108^ edizione 13 dicembre 2018
– 109^ edizione 12 dicembre 2019
– 110^ edizione 17 dicembre 2020
– 111^ edizione 16 dicembre 2021
– 112^ edizione 15 dicembre 2022
– 113^ edizione 14 dicembre 2023
– 114^ edizione 12 dicembre 2024
– 115^ edizione 11 dicembre 2025

Per informazioni al riguardo:
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